Maltratta e minaccia la moglie

Un disoccupato di 58 anni di Carbonia è stato arrestato in flagranza di reato dai carabinieri per maltrattamenti in famiglia, ingiurie, minacce e detenzione illegale di munizionamento da guerra. L’uomo, secondo la ricostruzione dei militari della Compagnia, avrebbe minacciato di morte la moglie per futili motivi.

Dopo l’intervento dei carabinieri la donna, che li aveva chiamati telefonando al 112, ha presentato querela contro il marito. I militari hanno raggiunto la casa dei due per sequestrare i fucili che l’uomo deteneva regolarmente. Una perquisizione nella casa ha consentito ai militari di ritrovare in un comodino munizionamento da guerra. Per l’uomo sono scattate le manette ed è stato accompagnato nel carcere Buoncammino di Cagliari a disposizione dell’autorità giudiziaria.

fonte: http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/282700

Maltrattava la moglie e le somministrava psicofarmaci

SASSARI. In aula l’imputato si era lamentato della moglie che «lo ossessionava», gli dava fastidio con troppe parole. Stando alla vittima, alla sua denuncia poi confluita in un capo d’imputazione, il rimedio a quell’ossessione individuato dal marito fu diabolico: le avrebbe versato gocce di Tavor nei bicchieri d’acqua che le imponeva di sorseggiare. «Era infermiere nel reparto di Psichiatria, e aveva dimestichezza con i farmaci», aveva suggerito alla polizia la persona offesa, un’insegnante, che si è costituita parte civile contro l’ex marito imputato di maltrattamenti, e assistito al processo dal penalista Nicola Lucchi.

Stando alla ricostruzione accusatoria, sostenuta in aula dal vice procuratore onorario Antonio Pala, l’infermiere sotto accusa avrebbe «percosso l’ex moglie, l’avrebbe insultata e malmenata». Ma per farla tacere – sarebbe questo il retroscena filtrato dalla deposizione dell’imputato – le avrebbe «somministrato sedativi in modo da privarla della serenità».

Serenità che l’insegnante aveva perso poco dopo la loro unione. Quando dalla convivenza erano passati al matrimonio, l’infermiere aveva iniziato ad apostrofarla con epiteti pesanti. Veri e propri insulti, anche davanti alla sorella. «Vivevo in uno stato di terrore, tale da essere costretta a isolarmi dai miei familiari». «Se mi lasci, ti ammazzo», le aveva detto una volta durante una passeggiata con la sorella. Proprio lei, in aula, racconterà che una volta l’allora cognato era arrivato al punto di voler costringere la moglie in una camicia di forza. Fino al 2006, i presunti maltrattamenti sembravano essere limitati all’ampia, terribile, contabilità della violenza domestica. Ma poi l’insegnante era diventata diversa, mentalmente “assente” e spesso assonnata. Se n’era accorto per primo il farmacista, che aveva chiesto alla figlia se la donna prendesse psicofarmaci. Stessa domanda che le aveva posto anche un negoziante dove le due andavano spesso. Tutti insospettiti da quell’improvviso cambiamento in alcuni tratti della sua personalità. Allora la sorella dell’insegnante aveva avviato le indagini: la donne le aveva confessato che il marito le faceva strane richieste. Voleva che bevesse acqua, più volte al giorno, anche se lei non gliela chiedeva. Sembrava un indizio forte. Confortato poi da un ritrovamento: in bagno c’erano boccette di Valium e Tavor, che la moglie non aveva mai comprato. E che da quel momento aveva iniziato a guardare all’uomo con terrore, perché conosceva il suo passato professionale – era infermiere nel reparto di Psichiatria di un ospedale – e la conoscenza che aveva dei farmaci. Ma per trovare riscontri ai sospetti, le due donne avevano sostituito i sedativi con acqua. E da quel momento, la stanchezza della moglie era sparita. Niente più sonnolenza. Solo il desiderio, quello sì, di cambiare casa, come poi ha fatto. E si è costituita parte civile con l’avvocato Antonio Pietro Sanna. La discussione, davanti al giudice Giuseppe Grotteria, è rinviata al 25 gennaio.

fonte: http://lanuovasardegna.gelocal.it/sassari/cronaca/2012/07/21/news/sedava-la-moglie-con-gocce-di-valium-1.5435754

Sorso: ferisce la compagna con le forbici dopo averla picchiata

Ha picchiato la convivente con calci e pugni, ferendola anche con un paio di forbici per potatura. Protagonista delle violenze, compiute a Sorso, un 49enne che è stato arrestato dai carabinieri. I militari hanno trovato la donna svestita e sanguinante che vagava sulla strada provinciale 60. Aveva evidenti contusioni al volto, il setto nasale rotto e ferite da taglio alla mano con un tendine reciso. L’uomo è stato rintracciato nella sua abitazione ancora sporco di sangue. Dopo l’udienza di convalida dell’arresto, è stato accompagnato in carcere.

fonte: http://lanuovasardegna.gelocal.it/sassari/cronaca/2012/07/11/news/sorso-massacra-di-botte-la-convivente-e-la-ferisce-con-le-forbici-1.5391469

Maltratta la figlia, in cella padre violento

Per aver picchiato la figlia di 24 anni al culmine di una discussione, minacciandola anche di cacciarla da casa, un uomo di Quartu Sant’Elena, è stato arrestato ieri sera dai carabinieri.

Roberto Spiga, 50 anni è stato arreastato dai militari con l’accusa di maltrattamenti in famiglia. Era stata la moglie ad avvisare i militari, mentre la ragazza, impaurita, era riuscita a rinchiudersi in una camera. Stamane l’uomo è comparso in Tribunale a Cagliari per il rito direttissimo: dopo la convalida dell’arresto a Spiga sono stati concessi i domiciliari ed è stato deciso il suo allontanamento dall’abitazione di famiglia. Il processo è stato rinviato su richiesta dei termini a difesa.

fonte: http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/273722

Picchia la ex moglie, arrestato

Con l’accusa di stalking è stato arrestato ad Assemini dai carabinieri del Nucleo operativo, S. A., di 39 anni, di San Sperate, già ammonito per lo stesso reato.

E’ stato sorpreso dai militari davanti alla porta d’ingresso di un esercizio commerciale dove poco prima ha minacciato, per l’ennesima volta, la ex moglie, di 40 anni, di Assemini. Le forze dell’ordine hanno accertato che l’uomo da circa una settimana, in più occasioni, ha molestato, minacciato e aggredito con calci e pugni la donna che lo scorso 12 maggio è stata anche sottoposta a visita medica per traumi guaribili in due giorni. L’uomo è stato rinchiuso in camera di sicurezza in attesa del rito direttissimo.

fonte: http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/273600

Minaccia la ex con le forbici, arrestato

Un uomo di San Nicolò d’Arcidano, Gianmarco Lai, 41 anni, è stato arrestato dai Carabinieri di Terralba per resistenza a pubblico ufficiale.

Il fatto è avvenuto stanotte. I militari sono intervenuti presso l’abitazione della ex compagna di Lai che aveva denunciato di essere stata minacciata con un paio di forbici d’acciaio. Quando i Carabinieri hanno tentato di procedere alla perquisizione personale, l’uomo ha opposto resistenza e sono scattate le manette. La perquisizione poi è stata eseguita e sono saltate fuori le forbici, con lama di otto centimetri, usate per la minaccia. Espletare le formalità di rito, Lai, che era già sottoposto alla misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare, è stato associato alla Casa circondariale di Oristano.

fonte: http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/273386

Arrestati padre e figlio per violenza privata

Non voleva che il figlio ventenne stesse con quella ragazza e così il padre, con l’aiuto del figlio maggiore – originari di Orune – ha picchiato selvaggiamente la sua fidanzata, una coetanea di Chiaramonti (Sassari), finendo per essere arrestati dai carabinieri.

In carcere, con l’accusa di violenza privata, sono finiti Francesco Tolu, di 61 anni, e suo figlio Pietro, di 25. Il fatto risale al 7 aprile scorso, la sera della vigilia di Pasqua, quando i due fidanzatini, a bordo dell’auto della ragazza, sono tornati a casa della giovane, in località Su Sassittu, vicino a Chiaramonti, dove i suoi familiari hanno un ovile. Quando la ragazza, rimasta sola, ha imboccato la strada verso l’ abitazione, il padre e il fratello del suo fidanzato l’hanno inseguita in macchina speronando la vettura e facendola finire in una cunetta. A questo punto il figlio maggiore ha aperto lo sportello dell’auto della vittima, l’ha afferrata per i capelli e scaraventata fuori dall’abitacolo dove, con l’aiuto del padre, è stata poi picchiata selvaggiamente, utilizzando anche un tubo di ferro. I due l’hanno anche minacciata di morte se non avesse interrotto la relazione sentimentale con Antonio e se avesse denunciato l’aggressione. La ragazza, ferita e sotto shock, ha subito chiamato al cellulare il suo fidanzato, che le ha consigliato di andare al Pronto soccorso e di informare i carabinieri, ma lei, spaventata, si è rifiutata. E’ stato allora il fidanzatino a denunciare tutto ai militari di Nulvi che, dopo aver raccolto la testimonianza della vittima ed effettuato ulteriori verifiche, stamani si sono presentati nell’ovile e hanno prelevato padre e figlio, portandoli nel carcere di San Sebastiano a Sassari.

fonte: http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/269710

Maltratta la madre, arrestato

MONSERRATO. I carabinieri sono intervenuti in una casa di Monserrato, dopo la segnalazione di una lite in famiglia, ma quando sono arrivati hanno trovato anche 33 grammi di hascisc nella camera da letto in un giovane, Matteo Pintus, 23 anni, arrestato per maltrattamenti in famiglia, detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio e lesioni personali. Il fatto è accaduto durante la notte, in via Attilio Regolo. Secondo quanto accertato dai carabinieri, non sarebbe stata la prima volta che il giovane ha aggredito la madre di 48 anni, che ieri ha riportato varie lesioni e tumefazioni giudicate guaribili in cinque giorni di riposo medico e cure. La donna, infatti, sarebbe stata vittima, in più circostanze, di violenze, minacce ed angherie varie da parte del figlio. I carabinieri hanno poi perquisito l’abitazione, trovando nella camera da letto del giovane la droga. Rinchiuso nella camera di sicurezza della Compagnia di Quartu, Pintus domani mattina sarà processato per direttissima in tribunale a Cagliari.

fonte: http://lanuovasardegna.gelocal.it/cagliari/cronaca/2012/04/29/news/sorpreso-mentre-picchia-la-madre-arrestato-23enne-1.4438501

Aggredisce la moglie, arrestato

CAGLIARI.Un operaio di 35 anni, di Cagliari ma residente ad Assemini, ha aggredito la moglie coetanea e poco dopo è stato arrestato dai carabinieri della locale stazione per maltrattamenti in famiglia.

L’uomo è stato fermato dopo l’ennesimo alterco con la consorte convivente che era stata già vittima di analoghi episodi di violenza. Processato con rito direttissimo ha visto in Tribunale a Cagliari la convalida dell’arresto.

Il giudice gli ha concesso i termini a difesa ma ha anche disposto la misura cautelare dell’allontanamento dal domicilio familiare.

fonte: http://lanuovasardegna.gelocal.it/sassari/cronaca/2012/04/14/news/assemini-aggredisce-la-moglie-allontanato-dal-giudice-1.4065675

Arrestato per violenze alla ex moglie

NUORO. Da anni subiva vessazioni e maltrattamenti e negli ultimi tempi, benchè separata, anche violenze sessuali, così lo scorso mese ha deciso di denunciare l’ex marito ai carabinieri di Macomer che lo hanno arrestato per maltrattamenti in famiglia, nei confronti della compagna, e violenza sessuale.

I militari, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Oristano, hanno così arrestato l’operaio Gian Piero Foddis, di 58 anni.

Fonte: http://lanuovasardegna.gelocal.it/sassari/cronaca/2012/04/07/news/macomer-ex-marito-arrestato-per-violenza-sessuale-1.3786164